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Anzi: nel Parco dei Dinosauri
di Grazia Napoli


       Ottobre 2006 - È lungo 20 metri e alto 10, tanto da riuscire a superare, con il suo lungo collo, gli alberi di alto fusto da cui bruca tranquillamente. E’ un esemplare di apatosauro erbivoro americano, più noto come brontosauro, le cui impronte sono molto simili a quelle dei sauròpodi ritrovate nei siti italiani di Altamura, a due passi dalla Basilicata. Una zona in cui sono state riportate alla luce circa 30.000 impronte di dinosauri, in 12.000 metri quadrati. Questo esemplare è riprodotto fedelmente in vetroresina nel bosco di Anzi, a pochi chilometri da Potenza.



       È una delle 12 ricostruzioni di esemplari di dinosauro, che costituiscono il primo parco del genere al sud. Un percorso nel verde, in un’atmosfera in cui colori, suoni,odori, aiutano a ritrovarsi in una ambiente jurassico…Per i visitatori: un percorso turistico, naturalistico, scientifico, ricostruito con l’aiuto di esperti paleontologi, che piace a grandi e piccini.

       L’idea è nata – nei gestori del villaggio “La casa nel bosco” – proprio su sollecitazione dei piccoli ospiti. Un progetto realizzato anche grazie ad un finanziamento di 40.000,00 euro del Por – il Programma Operativo Regionale.



       All’ingresso del parco – a fare gli onori di casa: due riproduzioni a grandezza naturale di Lucy: l’Australopitecus Afarensis, il cui scheletro è stato rinvenuto in Etiopia. Poi via, sui sentieri del bosco, alla scoperta di fossili, rettili e dinosauri, letteralmente: le terribili lucertole. Indietro nel tempo, fino a 235 milioni di anni fa. La riproduzione fedele delle scene di caccia e difesa celebra il sito campano di Pietraroia, dove è stato trovato lo scheletro intero di un piccolo velociraptor, familiarmente chiamato Ciro. Nel parco è riprodotto all’attacco di una femmina, che difende il suo nido, con tanto di uova gigantesche. Un episodio vero, testimoniato dal ritrovamento, in Momgopia, di due scheletri avvinghiati. Nel parco di Anzi, anche la riproduzione del più grande carnivoro trovato in Italia. Il Saltriosauro lungo otto metri, e di un esemplare di Hadrosauride, l’erbivoro dal becco d’anatra.

       L’atmosfera primordiale e misteriosa, si stempera, nel parco-museo, in un clima giocoso di viva curiosità. Il parco lucano promette di crescere, di estendersi ancora, in questo meraviglioso fitto bosco, dove le tracce dei dinosauri, se mai ci furono rimangono, per ora, nascoste!

  
  
  

 
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