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L’Ospedale San Carlo di Potenza – un po’ di storia
di Grazia Napoli




L' Ospedale "San Carlo", fu istituito con decreto, il 2 ottobre 1810, da Gioacchino Murat, re di Napoli, nella sede del Palazzo del Castello, che i Conti de Guevara, signori della città, avevano ceduto, nel 1626, ai frati Cappuccini, per farne un convento, un ospizio, un'infermeria, un convalescenziario. Il nome pare derivi da quello del Santo, a cui i frati, forse in onore del figlio della donatrice o di San Carlo Borromeo, avevano dedicato una cappella. Di quella sede, oggi, rimane visibile solo la Torre, nell'antico borgo "San Luca". Alla sua istituzione, il "San Carlo" aveva 32 posti letto, per circa 23 ricoveri al giorno, di cui la metà militari. Il personale sanitario era costituito da un chirurgo, un medico e qualche infermiere.

Per effetto della Legge sulle "Opere Pie", nel 1862, l'Ospedale passò sotto l'amministrazione della "Congregazione di Carità" prima e poi, nel 1870, del Consiglio Provinciale. La vera prima pianta organica risale al 1871; era composta da: un Direttore Segretario con funzioni di Economo e Contabile, un Tesoriere, un chirurgo, un medico, un infermiere, una infermiera, un inserviente.

Un cospicuo lascito permise, nel 1883, di effettuare alcuni lavori di ristrutturazione e ammodernamento. Nel 1889, fu istituita una sezione di "Dermosifilopatia" e, nel 1896, una Sala Anatomica. Risale al 1901 l'istituzione della prima Sala operatoria; al 1905 l'ingresso in ospedale delle prime tre suore-infermiere e al 1906 l'istituzione del servizio di guardia permanente e di un gabinetto di Analisi. Nel 1909, furono istituiti un servizio gratuito per la cura del tracoma e un servizio di Lavanderia. L'ospedale fu anche dotato di un'apparecchiatura completa per la disinfezione. Nel 1913 fu istituita la Farmacia interna, con servizio anche notturno. Nel 1920 il "San Carlo" ebbe una Sala maternità e una sezione oftalmica, per un totale di 55  posti letto.

Negli anni  tra il 1924 e il 1927 l'Amministrazione Provinciale di Potenza  diede una più razionale sistemazione ai servizi. Risale al 1928 l'istituzione delle Direzioni Amministrativa e Sanitaria; al 1931 il primo servizio di autoambulanza e l'ingresso in ospedale della prima dottoressa: Teodolinda Casamassima. Nel 1933, la capacità di posti letto era salita a 135, i ricoveri a 1.454 all'anno.

Tra il 1935 e il 1938 si diede attuazione ad un vecchio progetto per realizzare al Rione Santa Maria gli Istituti Clinici Riuniti, che includevano i 18 padiglioni realizzati per l'ospedale psichiatrico, il policlinico "Gianturco" e il nuovo edificio del "San Carlo": 250 posti letto, un impianto radiologico all'avanguardia, due sale operatorie e un reparto autonomo di Ostetricia e Ginecologia. L'8 Settembre 1943 la struttura fu, però, interamente distrutta dai bombardamenti. I degenti scampati al disastro furono trasferiti nei locali dell'Istituto "Principe di Piemonte" e nel "Tracomatosario", al Rione Verderuolo. La ricostruzione iniziò subito, nel 1944, e il 7 luglio 1957 l'ospedale riebbe la sua sede di Santa Maria, con 280 posti letto, due divisioni chirurgiche e una media di circa 9.000 ricoveri all'anno.


la sede di santa maria


La crescente richiesta di prestazioni sanitarie, anche da fuori regione, determinarono, alla fine degli anni '60, la decisione di dotare la città di una nuova, moderna struttura ospedaliera, che fu realizzata su un'area di 86.450 metri quadrati, in località "Macchia Romana". I primi padiglioni, con il modernissimo reparto di Cardiochirurgia, furono inaugurati nel 1977. Oggi, il "San Carlo" si estende su una superficie di 92.640 metri quadrati,  ha una capacità di 942 posti letto e una media annua di oltre 36.000 ricoveri; vi lavorano circa 1.500 persone. E' l'unica Azienda Ospedaliera della Basilicata, istituita con Decreto del Consiglio dei Ministri il 31 agosto 1993, che la individua come "ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione". Dispone di un Servizio di Elisoccorso attivo su tutto il territorio della regione, e di un moderno Auditorium La struttura è in fase di ampliamento. Raggiungerà i 1.130 posti letto e i 112.000 metri quadrati di superficie.

Riferimenti storici tratti da:

- Vincenzo Marsico, L'Ospedale S.Carlo di Potenza nella storia di ieri e di oggi, Tip. Armento, Potenza 1957;
- Antonio Motta, Vincenzo Perretti, Potenza - Toponomastica Ottocentesca, Ed.Ermes, Potenza 1994, pag.169


  
  
  

 
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