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In viaggio coi Briganti
di Grazia Napoli


Non solo boschi e anfratti, grotte e rifugi segreti. Anche palazzi nobiliari, monasteri, castelli. Sono i luoghi toccati o solo impregnati del mito del passaggio dei Briganti Lucani nel periodo post unitario, tra montagna potentina e Vulture. I luoghi delle riunioni clandestine, con il favore di nobili liberali e religiosi, i luoghi delle conquiste e delle disfatte, quelli delle speranze e delle illusioni. Luoghi che possono diventare brevi percorsi turistici, sulle orme del mito e della Storia.




Questa la sfida e la provocazione di chi - in Basilicata - si occupa di promozione turistica. I Briganti e i luoghi che li videro protagonisti sono – in fondo – solo un pretesto per presentare bellezze naturali e monumentali, prodotti locali e piatti tipici.

È dedicato ai boschi e ai monasteri in cui i Briganti amavano nascondersi il primo itinerario: da Lagopesole a Monticchio, attravesro Atella.
Si chiama i luoghi dell’Unità d’Italia, il secondo itinerario: da Potenza ad Avigliano a Rionero e Ripacandida e ripercorre l’itinerario fatto dai gruppi insurrezionali a favore dell’Unità, che – il 18 agosto 1860 - raggiunsero Potenza. Richiama i luoghi dell’incontro tra Borjes e Crocco, fino alla resa definitiva, il terzo itinerario i luoghi della cabecilla in onore del condottiero catalano: da Brindisi di Montagna, a Vaglio, da Pietragalla a Lagopesole. Parte ancora da Lagopesole, per attraversare il Vulture fino a Venosa e Lavello, il quarto itinerario: i luoghi dell’aprile lucano: quando Crocco conquisto’ mezzo Vulture, per poi ritirarsi nei boschi di Lagopesole, dove fu definitivamente sconfitto, 21 giorni dopo.


Carmine Crocco

Castello di Lagopesole


Ed è proprio la figura di Carmine Donatello Crocco – Brigante di cui esiste persino l’autobiografia – a guidare gli itinerari che toccano il Vulture. A partire da Rionero, dove nacque e dove - fino a qualche anno fa, in fondo ad un vicolo – esisteva ancora la sua casa.


la biblioteca di Palazzo Fortunato a Rionero


Ed è qui – a Rionero – uno dei palazzi storici lucani più importanti: la casa di Giustino Fortunato, insigne meridionalista, oggi aperta al pubblico come casa di cultura. Restaurata, conserva migliaia di volumi in pregevoli librerie e un’affascinantissima antica cucina “a fornacetta”.
È sulle orme di Crocco, che si arriva anche al castello di Lagopesole, il maniero di caccia dell’ Imperatore Federico II di Svevia, vero monumento alla Storia di queste parti.

Insomma, tra Storia e mito la Basilicata cerca di riproporre e far conoscere, attraverso una “provocazione turistica” la natura, l’arte, la gastronomia. E, da Luglio a Settembre, la "proposta" integra il paesaggio con la fantasia, rievocando fatti storici e fantastici nel cinespettacolo “La Storia Bandita”: centinaia di figuranti, le voci fuori campo di attori famosi come Lina Sastri e Michele Placido, le musiche di Lucio Dalla; un gioco di luci e suoni ideato dal grande maestro del genere, recentemente scomparso,  Victor Rambaldi.


il cinespettacolo

Una magia che si ripropone, da anni, di anno in anno. Anche per chi in questi boschi ci è nato.

  
  
  

 
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