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La Villa dell' Imperatrice, storia di uno scavo e di un "abbandono"
di Grazia Napoli


Marsicovetere - 17 Febbraio 2016
Da quando - nel 2006 - è stata ritrovata, in maniera fortuita durante alcuni lavori dell'Eni in val d'agri, tutti la chiamano la Villa dell'Imperatrice. Nel 2012, lo scavo della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata, a buon punto - ha avuto il suggello e, soprattutto, i finanziamenti di Eni e Shell. Ma, da allora, più nulla. I lavori di consolidamento e la prosecuzione dello scavo si sono fermati e la villa vive un abbandono ingiustificato





Si trova nel parco dell' Appenino Lucano, dove natura, innovazione e cultura antica si incontrano senza stridore. Qui i Romani d'età imperiale ebbero ville e dimore. Lungo la via Erculea, che collegava Venusia a Grumentum.

A contrada Barricelle di Marsicovetere - nell'alta valle dell'Agri - è stata ritrovata la villa che appartenne alla potente famiglia del console Lucio Fulvio Gaio dei Brutti Presentes. La figlia Crispina sposò a soli 17 anni l' imperatore Commodo, figlio di Marco Aurelio. Non si sa se l'imperatrice visse mai in Basilicata, ma è proprio la sua possibile presenza che intriga studiosi e visitatori.

Ma questa è anche la valle in cui l' Eni estrae il greggio lucano. Scavando, per interrare i tubi di collegamento al Centro Olio di Viggiano sono venuti alla luce i primi reperti. Una scoperta che ha bloccato i lavori, ha consentito agli archeologi di avviare gli scavi e all' Eni di mettere in sicurezza il sito. I lavori dell' Eni sono stati successivamente realizzati con trivellazioni in orizzontale, per interrare i tubi al di sotto dello strato più profondo dei reperti.




Si è scavato su una superficie di 2300 metri quadrati, ma la villa è almeno 9 volte più grande, estesa verso il fiume agri. L' ampio peristilio delimita la pars rustica, con le stalle e la produzione di lana; e le vasche e gli scoli per la produzione di olio e vino. la parte nobile della villa è ancora tutta da scoprire.

nel 2012, l' intesa tra Sovrintendenza, Eni e Shell, con un finanziamento di 2 milioni 800 mila euro e l' accordo di procedere insieme. Il finanziamento non è stato ancora utilizzato. I lavori che si pensava di ultimare in due anni sono fermi. La villa dell' imperatrice Crispina è stata abbandonata a se stessa. La promessa fruizione turistico - culturale, per ora, tradita!





Cfr: "la Villa dell'Imperatrice", in questa stessa sezione  







    

  
  
  

 
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