Le residenze artistiche Parallax
di Grazia Napoli
Dei 3 progetti in via di realizzazione, c'è la prima restituzione pubblica. Pronto lo Studio dello spettacolo sul gioco d'azzardo proposto da Dino Lopardo, unico partecipante lucano.
La frenesia che prende chi è affetto da ludopatia, il buio sociale e individuale in cui si trova a vivere, l'ansia continua che prova un giocatore compulsivo, che - nonostante impegni e lavoro - pensa ad una sola cosa: il gioco. Tutto questo in quello che è ancora solo uno studio: "Cesso, la morte si conquista giocando". In soli 20 minuti di spettacolo Dino Lopardo, che torna alla recitazione dopo tanta regia - riesce a restituire una storia, in nuce ma completa, una drammaturgia già efficace che, a tratti, usa il dialetto lucano, supportata da luci e sonorizzazione, che colpiscono, arrivano, raccontano
Protagonista è Lele, OSS frustrato, pieno di problemi e aspirante “vincitore” al gioco. Suo doppio e alter ego sulla scena: l'attore Alfredo Tortorelli.
Lo Studio - messo in scena nello spazio dello Sti, il Teatro Instabile di Potenza, davanti ad un pubblico selezionato - è frutto della ricerca sul fenomeno fatto con la consulenza delle Associazioni "Famiglie Fuori Gioco" e "Insieme", che - quotidianamente - si occupano di giocatori d'azzardo patologici e dei loro familiari, in un delicato lavoro di recupero, in parte spiegato nel dibattito che è seguito.
Si completa cosi la Trilogia dell'Odio. I capitoli precedenti erano dedicati a bulimia e bullismo.
Il Città delle 100 Scale Festival si pone l'obiettivo di poter presentare i tre capitoli come tre atti di un lavoro complessivo
Entro la fine di marzo, saranno pronti anche gli Studi delle alte due residenze: a Matera il duo "Muta Imago" con una drammaturgia sonora sui luoghi, con musiche dal vivo e il drammaturgo Gianni Forte con un testo ispirato ad Antigone e ambientato nell'odierna Teheran.
|